Ecco gli Artisti pubblicati da Maxsound Records:

Alia
Altotas
Max Carola
Monica Pinto
Gabriella Rinaldi

 

LIBELLULA PRESS
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Descrizione dei brani:

1.Viaggio incompiuto
Un incontro straordinario ed estremo vissuto tra la beatitudine e la  disperazione, che le paure, gli indugi e infine una brusca interruzione  hanno reso incompleto per sempre. Un brano autobiografico, nato come strumento per elaborare il dolore e la confusione vissuti in quel momento.

2. L’ideal-mente
Si può continuare a credere nei propri ideali, pur restando in ascolto di quelli degli altri? Siamo quello in cui crediamo, ci identifichiamo con i nostri ideali e li difendiamo infaticabilmente senza mai dubitarne. Ma questo può portarci ad una chiusura e determinare una grande distanza con gli altri, le cui diverse ragioni non vogliamo comprendere, fino ad arrenderci col tempo ad egoismo, conflitto e ostilità.  

3. Nuovamente essente
Immaginare l’incontro con la propria morte, trasfigurata in un’immagine di donna a cui ci si affida serenamente: una donna sublime che accoglie e libera dal superfluo dell’esistenza. Un incontro  profondo e intenso, come un amplesso, da cui viene generato l’inizio di un nuovo esistere.

4. Anime Minori
C’è un’aberrante  disparità che divide il mondo in due parti: una che stabilisce le regole e sfrutta la maggior parte delle risorse del pianeta e un’altra impoverita, obbligata ad un sistema economico mondiale squilibrato. Se c’è una precisa volontà politica di lasciare le cose esattamente come sono, nessuna solidarietà distratta potrà mai modificarle.

5. Canthara I
Rielaborazione elettronica a partire dal suono WUN, antico suono terapeutico giapponese che, emesso nel registro grave, sviluppa delle frequenze alte. Questo suono di apertura e di trasformazione risuona in tutto il corpo, attivandone  l’energia e radicandolo alla terra.

6.Schermo della felicità
Una  dura critica, in chiave ironica, ad uno dei mezzi di comunicazione di massa più influenti. Quella televisione che, offuscando la coscienza critica e mistificando la realtà, diviene un potente strumento di massificazione culturale e di controllo sociale.

7. Aria
“L’escursione” melodica di questo brano, che cita cautamente il canto gregoriano, accompagna un testo d’elogio all’elemento aria, al respiro che nutre e che genera un dialogo primordiale tra l’universo interiore e quello esterno.

8. Il bacio sulla bocca
Liberamente ispirato a La legenda del Grande Inquisitore da I fratelli Karamazov di F. M. Dostoevskij, questo brano, dal ritmo ostinato, contrappone il potere alla libertà, in una lotta eterna tra il popolo che sceglie la sottomissione  in nome di un’illusoria sicurezza e i potenti della terra che dispensano promesse di benessere e tutela garantendosi il diritto alla supremazia.

9.Apri le gambe
Questo brano dal titolo forte, in apparente contraddizione con il placido mood sonoro in cui si muove, vuole rappresentare un inno al potenziale femminile, all’essenza del femminino sacro che può trovare la sua manifestazione anche e soprattutto in una sessualità vissuta con maggiore consapevolezza. Liberata dal carico culturale che vincola ogni donna ancora, in ogni parte del mondo,  ad un ruolo sociale secondario.

10. Canthara II
Rielaborazione elettronica a partire dai Bija Mantra HAM RAM. Questi suoni yogici corrispondo rispettivamente al quinto chakra (quello della gola) e al terzo chakra (quello del plesso solare). Il loro susseguirsi in questa personale composizione suggerisce una connessione armonica tra l’energia ascendente e discendente dell’essere e tra la proiezione verso l’alto e il radicamento alla terra.

11. Tutto va bene
Gli eventi che passano  nel tempo e se lo portano via sono il manifestarsi di un continuo vivere e morire, ma ad ogni passaggio, si compie l’equilibro tra la gioia dell’uno e il dolore dell’altro, generando la giusta armonia. 

12. Per la rivoluzione
Solo i piccoli gesti virtuosi che si compiono giorno dopo giorno, raccogliendosi nel tempo, in un agire comune consapevole, possono determinare il grande cambiamento,  la buona rivoluzione che ogni uomo spera per il mondo e per l’umanità intera. Un brano scritto da Monica Pinto insieme a Fausto Mesolella (Avion Travel).


MONICA PINTO – Canthara
Etichetta: Maxsound
Release date: 14 ottobre 2016

Sul web: www.monicapinto.it www.facebook.com/monicapinto.136

Canthara è il disco d’esordio di Monica Pinto, artista che vanta una carriera ventenale in Italia e all’Estero, già fondatrice e cantante degli Spaccanapoli. Un lavoro fortemente evocativo a partire dal titolo, che unisce i due termini canto e hara, simbolo di due luoghi complementari dell’essere. Una chanson elettronica minimale, per dodici brani i cui contenuti guardano spesso alle filosofie orientali e attraverso i quali la cantautrice napoletana si reinventa in un progetto tutto in italiano. Tra gli ospiti del disco Fausto Mesolella (Avion Travel).

Pur partendo da un approccio melodico, la canzone d’autore di Monica Pinto si muove all’interno di una tessitura sonora minimale, in cui suoni acustici  ed elettronici si coniugano in  maniera evocativa. Riflessioni esistenziali e osservazioni critiche della realtà, a volte provocatorie,  attraverso dodici brani che parlano di rivoluzione, potere, sesso e morte. Tutte questioni  cruciali nel nostro ordine sociale, esplorate attraverso la prospettiva dell’anima, lungo un percorso interiore di consapevolezza e di comprensione. Nasce così una “chanson elettronica”, in un disco ricco di simboli a partire dal suo titolo. Canthara, prodotto da Max Carola e che vede tra i suoi ospiti anche Fausto Mesolella degli Avion Travel (che firma la musica della conclusiva Per la rivoluzione), unisce infatti i due termini canto e hara, che rappresentano due luoghi complementari dell’essere e che insieme sembrano creare l’armonia del tutto. Il canto pervade ogni cosa e ci proietta versa l’alto, mentre l’hara è il centro dell’essere, la sua essenza vitale. Restare in contatto con il proprio hara significa essere centrati in sé e radicati al proprio suolo primitivo. La coniugazione dei  due elementi unisce, a sua volta, l’universo interiore con quello esterno e ad essi ci rende presenti, per contribuire al loro rinnovamento  e alla loro evoluzione.

Dopo 25 anni di carriera artistica, in cui sono stata una felice interprete per lo più di musica napoletana, portandola in tutto il mondo,  oggi ho  deciso di reinventarmi  in un progetto in italiano, confrontandomi con un linguaggio musicale completamente nuovo per me e con una diversa vocalità – racconta Monica Pinto -. La parola “Canthara” ha un potere fortemente evocativo, attorno a cui ruotano i concetti a cui ho voluto dare spazio in questo lavoro. Un intento che è portato all’estremo nei due inserti del disco “Canthara I” e “Canthara II”. Si tratta di rielaborazioni elettroniche rispettivamente dell’antico suono terapeutico giapponese WUN (questo suono di apertura e di trasformazione risuona in tutto il corpo, attivandone  l’energia e radicandolo alla terra) e dei bija mantra HAM RAM (la combinazione di questi suoni yogici che corrispondo rispettivamente al quinto chakra, quello della gola e al terzo chakra, quello del plesso solare,  suggerisce una connessione armonica tra l’energia ascendente e discendente dell’essere). L’unione dell’elemento elettronico-artificiale  con quello organico-naturale dei suoni stessi, afferma ulteriormente il concetto di complementarietà  degli opposti, dove essi  non sono in contrapposizione, bensì convivono armonicamente in una reciproca funzionalità. È da un tale sentire che parte la mia urgenza di realizzare  questo disco, sintetizzando in esso, nei contenuti, nelle idee musicali e finanche nella scelta dei  collaboratori, tutta la mia vita passata e presente di “essere cantante” e di ricercatrice di risposte.”

Monica Pinto,  è cantante e cantautrice. Nel 1988 è voce solista del coro polifonico Vox et Anima diretto dal M° PierFrancesco Borrelli, che interpreta un repertorio sacro e profano, a cappella o con accompagnamento orchestrale. Nel ’93 fonda con le sue due sorelle Floriana e Daniela Pinto il Pinto Armonium Trio, con cui calca i palcoscenici di importanti teatri italiani,  ripercorrendo la storia della cultura musicale napoletana dal ‘200 al ‘950 – dalla villanella in chiave polifonica ai moduli della tarantella seicentesca; dalla canzone classica d’autore rielaborata polifonicamente alla sceneggiata; dal cafè chantant alle più moderne composizioni degli anni ’50. Nel 1996 è voce solista del Gruppo operai E‘ Zezi, con cui realizza  il disco zezi vivi  pubblicato da Il Manifesto, esibendosi in numerosi festival europei di  world musica. Nel 1999 fonda il gruppo Spaccanapoli con cui realizza i dischi Aneme Perze/lost Souls (2000), pubblicato dalla  Real World records (Virgin) di Peter Gabriel e  Janus (2009), pubblicato da Felmay records, entrambi con distribuzione mondiale. Con gli Spaccanapoli si esibisce in numerosi festival di world music in Europa (Francia, Spagna, Germania, Grecia, Belgio, Ungheria, Austria, Svizzera, Finlandia, Rep. Ceca, Croazia e Portogallo)  e nel mondo (USA, Canada, Giappone, Ile de Réunion, Messico, Malesia, Nuova Caledonia). In Italia, tra numerosi altri eventi, apre i concerti di Manu Chao (2001) e Peter Gabriel (2002 e 2004). Sempre con Spaccanapoli partecipa al film Passione – un’avventura musicale per la regia di  John Turturro, uscito nel 2010. Dal 2011 è in tour con Passione live, concerto musicale tratto dall‘omonimo film in cui collabora con Peppe Barra, James Senese, Raiz, Pietra Montecorvino e altri. Dal 2008 al 2010 collabora con il cantautore napoletano Carlo Faiello. Dal 2010 collabora con l’Ass. La Bazzarra  di Gigi Di Luca, con cui  realizza lo spettacolo Il mio cuore è nel sud, rappresentato, tra l’altro, a Valparaiso (Cile) per il Forum delle  Culture 2010. Nel 2013 è cantante, attrice e ideatrice dello spettacolo: Il sogno di una cosa – Teatro canzone su Luigi Tenco, in scena per il debutto alla XXXIV edizione del festival teatrale Benevento Città Spettacolo. Dal 2014 è voce femminile e compositrice del reading-concerto La musica del mare , con il M° Roberto Soldatini e Luca Di Tommaso. Da qualche anno, inoltre, Monica si è dedicata all’insegnamento del canto moderno, adottando un metodo personale che affianchi allo studio basilare della tecnica vocale, l’esplorazione del “canto interiore”, attraverso tecniche di rilassamento e meditazione, acquisite nel corso della sua decennale esperienza di studio e sperimentazione in materia olistica.

ALTRI LINK  E CONTATTI:

Link a soundcloud per l’ascolto del disco: 

https://soundcloud.com/user-183788797/sets/monica-pinto-canthara/s-49mD9

Link al videoclip: 

https://www.youtube.com/watch?v=jxO-q_9O3KA

SITO WEB: http://www.monicapinto.it

Facebook: www.facebook.com/monicapinto.136

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